SHANGHAI (15/10) – Due finali mondiali e due medaglie d’argento per l’Italia nella seconda giornata dei Campionati del Mondo di ciclismo su pista e obiettivo raggiunto, almeno in ottica punti per la qualificazione olimpica. L'inseguimento azzurro è l'unico a disputare le finali per l'oro in entrambe le categorie, confermandosi riferimento mondiale nella specialità.
La prima medaglia arriva dal quartetto maschile composto da Filippo Ganna, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan. Dopo aver superato ieri la Gran Bretagna con il tempo di 3'45"332, gli azzurri affrontano in finale la Danimarca, campione del mondo uscente e grande favorita della vigilia.
I danesi impongono subito un ritmo elevatissimo, chiudendo in 3'40"865. L'Italia termina in 3'45"596, a 4"731 dagli avversari. Per la formazione scandinava è il quarto titolo mondiale consecutivo, mentre gli azzurri conquistano un argento che conferma la solidità del gruppo, nel quale si è inserito il giovane Magagnotti. Bronzo alla Gran Bretagna, davanti alla Francia.
«Non mi aspettavo di arrivare a giocarmi il primo o il secondo posto – racconta Alessio Magagnotti –. Abbiamo ottenuto il massimo risultato possibile. La Danimarca è stata nettamente più forte, ma questo è un punto da cui ripartire. Sappiamo che dobbiamo lavorare ancora molto per raggiungere il loro livello».
Sulla stessa linea Jonathan Milan: «Il podio era il nostro obiettivo e lo abbiamo raggiunto, anche se si punta sempre al gradino più alto. Sappiamo di poter fare di più e di avere ancora tanto su cui lavorare. Questo secondo posto è un punto di partenza importante».
Il CT dell'endurance maschile Edoardo Salvoldi sottolinea il valore del risultato: «È un risultato giusto, perché abbiamo incontrato una squadra nettamente più forte. Per noi è un gran bel punto di partenza. Se prima del Mondiale mi avessero chiesto di firmare per una medaglia d'argento, non ci avrei pensato neanche un decimo di secondo».
Ancora più combattuto il percorso del quartetto femminile. Martina Alzini, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini superano la Germania nel primo turno con il tempo di 4'06"771, nuovo primato italiano, precedendo le tedesche di 914 millesimi e conquistando l'accesso alla finale per l'oro.
Nella sfida decisiva contro la Gran Bretagna, l'Italia schiera Chiara Consonni al posto di Martina Alzini. Le azzurre partono bene e conducono nella prima parte della prova, prima di cedere progressivamente terreno alle britanniche, che conquistano il titolo in 4'04"610. L'Italia chiude a 5"357, con il tempo di 4'09"967. L'argento arriva dopo l'oro conquistato lo scorso anno a Santiago del Cile e testimonia la continuità anche nel settore femminile.
«Abbiamo dato tutto quello che avevamo – commenta Elisa Balsamo domani impegnata anche nell'Omnium –. La Gran Bretagna oggi è stata più forte, ma credo che possiamo essere soddisfatte di questo argento. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere un gruppo competitivo, capace di lottare per le medaglie più importanti. C'è ancora tanto lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta».Il CT dell'endurance femminile Diego Bragato evidenzia il significato del risultato: «Era importante conquistare questa finale e riconfermarsi tra i migliori al mondo. L'obiettivo è assolutamente raggiunto, ma il nostro lavoro guarda a Los Angeles. Dobbiamo continuare a far crescere il gruppo, inserendo forze fresche e recuperando elementi importanti. Abbiamo dato un segnale significativo anche con una Venturelli per ora fuori gioco e che ci auguriamo torni presto».
Sarà Shanghai, in Cina, ad ospitare l’edizione 2026 dei Campionati Mondiali di ciclismo su pista. Le competizioni si svolgeranno da mercoledì 14 fino a domenica 18 ottobre presso lo Shanghai Velodrome, nell’Isola di Chongming. La Nazionale proverà a fare meglio della kermesse iridata del 2025 disputata in quel di Santiago del Cile, terminata con il bottino di tre medaglie: gli ori dell’inseguimento a squadre femminile e di Elia Viviani nell’eliminazione, oltre al bronzo di Chiara Consonni e Vittoria Guazzini nella madison.
L’appuntamento in terra cinese, però, rappresenta soprattutto l’inizio del nuovo percorso che porterà i vari specialisti a Los Angeles 2028. Per la qualifica ai prossimi Giochi Olimpici Estivi, infatti, verranno presi in considerazione i ranking UCI di specialità, le classifiche internazionali che terranno conto dei risultati ottenuti ai Mondiali 2026-2027 ed ai Campionati Continentali 2027-2028, oltre ai due migliori riscontri nella Coppa del Mondo 2027-2028.
Sono 21 (13 uomini ed otto donne) gli azzurri convocati su indicazione dei commissari tecnici Diego Bragato, Ivan Quaranta, Edoardo Salvoldi e Marco Villa. Si tratta di Matteo Bianchi, Simone Consonni, Fabio Del Medico, Matteo Fiorin, Niccolò Galli, Filippo Ganna, Etienne Grimod, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti, Jonathan Milan (foto ANSA), Stefano Antonio Minuta, Mattia Predomo e Davide Stella al maschile e di Martina Alzini, Elisa Balsamo, Rachele Barbieri, Matilde Cenci, Chiara Consonni, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Miriam Vece al femminile. A questi si va ad aggiungere (per quanto riguarda il settore velocità) anche il diciottenne Filippo Cusumano, bronzo mondiale juniores nel team sprint e protagonista di una rapida crescita dopo il passaggio dalla BMX alla pista.
Tornano a gareggiare su pista, dopo un periodo nel quale si sono dedicati soprattutto alla strada, Filippo Ganna e Jonathan Milan che, insieme a Simone Consonni e Francesco Lamon, formarono il quartetto d’oro di Tokyo 2020 e bronzo di Parigi 2024. A loro si aggiunge un gruppo di giovanissimi che negli ultimi mesi ha dimostrato di poter competere già ad alti livelli, come il diciannovenne Alessio Magagnotti, i ventenni Davide Stella e Etienne Grimod ed il ventunenne Matteo Fiorin. Tra le donne si ricompone la coppia campionessa olimpica in carica della madison formata da Vittoria Guazzini e Chiara Consonni. Nell’inseguimento a squadre saranno presenti quattro delle cinque azzurre campionesse del mondo lo scorso anno a Santiago: Martina Alzini, Chiara Consonni, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini. Assente per infortunio Federica Venturelli. Torna ai Mondiali anche Rachele Barbieri, campionessa del mondo dello scratch nel 2017. Nel settore della velocità, quindi, spazio ad un gruppo di giovani già protagonisti negli ultimi anni negli appuntamenti internazionali.
Nel complesso in Cina saranno assegnati 22 titoli (11 maschili ed altrettanti femminili). Tra questi sono compresi anche i 12 (sei per ciascun genere) delle specialità olimpiche: inseguimento a squadre, sprint a squadre, sprint individuale, keirin, madison ed omnium. Di seguito il programma completo con gli orari italiani nel dettaglio ed in evidenza tutte le finali. (agc)
MONDIALI DI SHANGHAI: IL PROGRAMMA
*orari italiani
Mercoledì 14 ottobre
- 04.30 - Inseguimento a squadre D (qualifiche)
- 06.29 - Inseguimento a squadre U (qualifiche)
- 08.33 - Sprint a squadre D (qualifiche)
- 09.30 - Sprint a squadre U (qualifiche)
- 12.35 - Sprint a squadre D (primo turno)
- 12.43 - Sprint a squadre U (primo turno)
- 12.59 - Scratch race D (non olimpica)
- 13.17 - Inseguimento a squadre U (primo turno)
- 13.55 - Sprint a squadre D (finali)
- 14.05 - Sprint a squadre U (finali)
Giovedì 15 ottobre
- 06.00 - Keirin U (primo turno)
- 06.27 - Sprint D (qualifiche)
- 07.18 - Keirin U (ripescaggi)
- 07.45 - Sprint D (sedicesimi di finale)
- 08.23 - Keirin U (quarti di finale)
- 08.37 - Sprint D (ottavi di finale)
- 11.05 - Inseguimento a squadre D (primo turno)
- 11.33 - Sprint D 1ª prova (quarti di finale)
- 11.49 - Keirin U (semifinale)
- 12.00 - Inseguimento a squadre U (finali)
- 12.14 - Sprint D 2ª prova (quarti di finale)
- 12.30 - Eliminazione D (non olimpica)
- 12.52 - Sprint D decider (quarti di finale)
- 13.18 - Keirin U (finale 7-12)
- 13.25 - Keirin U (finale 1-6)
- 13.30 - Scratch race U (non olimpica)
- 13.48 - Inseguimento a squadre D (finali)
- Venerdì 16 ottobre
- 06.00 - Chilometro time trial U (qualifiche)
- 06.35 - Omnium D (scratch race 1/4)
- 06.57 - Inseguimento individuale U (qualifiche)
- 08.37 - Omnium D (tempo race 2/4)
- 11.05 - Corsa a punti U (non olimpica)
- 11.57 - Sprint D 1ª prova (semifinale)
- 12.07 - Omnium D (eliminazione 3/4)
- 12.27 - Sprint D 2ª prova (semifinale)
- 12.37 - Chilometro time trial U finale (non olimpica)
- 13.01 - Sprint D decider (semifinale)
- 13.15 - Inseguimento individuale U finali (non olimpica)
- 13.30 - Sprint D 1ª prova (finali)
- 13.40 - Omnium D (corsa a punti 4/4)
- 14.12 - Sprint D 2ª prova (finali)
- 14.40 - Sprint D decider (finali)
Sabato 17 ottobre
- 05.00 - Chilometro time trial D (qualifiche)
- 05.39 - Sprint U (qualifiche)
- 06.27 - Omnium U (scratch race 1/4)
- 06.45 - Sprint U (sedicesimi di finale)
- 07.23 - Inseguimento individuale D (qualifiche)
- 08.46 - Sprint U (ottavi di finale)
- 09.05 - Omnium U (tempo race 2/4)
- 11.35 - Chilometro time trial D finale (non olimpica)
- 12.01 - Sprint U 1ª prova (quarti di finale)
- 12.17 - Madison D
- 13.01 - Omnium U (eliminazione 3/4)
- 13.23 - Sprint U 2ª prova (quarti di finale)
- 13.59 - Inseguimento individuale D finali (non olimpica)
- 14.17 - Sprint U decider (quarti di finale)
- 14.23 - Omnium U (corsa a punti 4/4)
Domenica 18 ottobre
- 05.00 - Sprint U 1ª prova (semifinale)
- 05.08 - Keirin D (primo turno)
- 05.35 - Sprint U 2ª prova (semifinale)
- 05.53 - Keirin D (ripescaggi)
- 06.07 - Sprint U decider (semifinale)
- 07.35 - Keirin D (quarti di finale)
- 07.49 - Sprint U 1ª prova (finali)
- 07.59 - Corsa a punti D (non olimpica)
- 08.36 - Keirin D (semifinale)
- 08.45 - Eliminazione U (non olimpica)
- 09.07 - Sprint U 2ª prova (finali)
- 09.37 - Keirin D (finale 7-12)
- 09.44 - Keirin D (finale 1-6)
- 09.49 - Sprint U decider (finali)
- 10.03 - Madison U



